CATALOGNA SCISSIONISTA A METÀ: E ADESSO CHE SUCCEDE?
MADRID. Nel suo ultimo libro, una raccolta di corsivi politici illustrata come un burlesque satirico, Arcadi Espada appare disegnato con parruccona settecentesca. Tranquilli: non è nostalgia per l'Ancien Régime, ma giusto un omaggio scherzoso a Daniel Defoe e ai suoi resoconti della peste che decimò Londra negli anni 1664-66. Anche gli interventi di Espada parlano di un contagio. Però luoghi, tempi e gravità del morbo sono tutt'altri. Siamo in Catalogna, ai giorni nostri, e quello che lui analizza come un flagello è il redivivo nazionalismo separatista. Columnist urticante, nato a Barcellona nel 1957 Arcadi Espada è una bestia nera del neo-indipendentismo. Per rendersene conto basta farsi una passeggiatina sul web. Tra gli appellativi di cui viene insignito da chi non lo sopporta, sinvergüenza svergognato, è il più riferibile. Per gli estimatori, che pure non mancano, Espada è invece un polemista iconoclasta nel solco di George Orwell ...